Mandato precauzionale e direttive del paziente
Se a causa di una malattia, di un incidente o di una demenza lei diventa incapace di discernimento, non può più decidere da sé. Con un mandato precauzionale lei stabilisce in anticipo chi si occupa della sua persona, del suo patrimonio e dei suoi affari giuridici. Con le direttive del paziente lei stabilisce a quali provvedimenti medici acconsente, e chi parla se necessario con i medici. Senza tali documenti, solo i coniugi e i partner registrati hanno un diritto di rappresentanza legale limitato per gli affari quotidiani. Per le decisioni mediche, la legge stabilisce un ordine di congiunti. Per tutto il resto deve intervenire l'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Entrambi i documenti può redigerli solo finché è lei stesso capace di discernimento.
Verificato da un avvocato il 30 settembre 2026Fonti ufficiali
Attenzione
Un mandato precauzionale non è un testamento. Non regola chi riceve il suo patrimonio dopo la sua morte; questo lo stabilisce in una disposizione a causa di morte, un documento a sé con proprie regole di forma. Il mandato precauzionale regola soltanto la rappresentanza in vita, finché lei è incapace di discernimento, e sottostà a propri meccanismi di protezione, come l'esame da parte dell'Autorità di protezione degli adulti. Il Tribunale federale ha espressamente distinto questi due negozi giuridici l'uno dall'altro.
L'APMA verifica non solo se il suo mandato precauzionale è formalmente valido, ma anche se la persona da lei scelta è effettivamente idonea ad assumere i compiti concreti. In un caso giunto fino al Tribunale federale, il tribunale cantonale ha ritenuto un mandatario idoneo per la cura della persona, ma non per la cura del patrimonio, a causa di un conflitto familiare persistente. Scelga quindi, per ciascun ambito di compiti, una persona che vi si presti effettivamente, e tenga conto delle tensioni familiari.
ZGB · Art. 363TF 5A_624/2024 del 27 agosto 2025, consid. 3.2.1
Il mandatario può disdire il mandato precauzionale in ogni momento con un preavviso di due mesi, mediante comunicazione scritta all'APMA; per motivi gravi può disdirlo senza preavviso. Verifichi quindi periodicamente se la persona da lei scelta vuole e può continuare ad assumere il compito, e tenga pronta una persona sostitutiva.
Se i suoi interessi sono minacciati o non più tutelati, l'APMA interviene d'ufficio o su richiesta di una persona a lei vicina. Essa può impartire istruzioni al mandatario, esigere un inventario, una rendicontazione periodica o rapporti, oppure togliergli in tutto o in parte i suoi poteri. Chi in famiglia nota irregolarità può quindi rivolgersi in ogni momento all'APMA.
Nei casi urgenti il medico non attende prima l'accertamento di direttive del paziente o la persona autorizzata a rappresentarla, ma adotta subito i provvedimenti medici necessari, secondo la sua volontà presumibile e i suoi interessi.
Senza mandato precauzionale, il diritto legale di rappresentanza per gli affari quotidiani e il patrimonio vale solo tra coniugi o partner registrati che convivono o si assistono regolarmente di persona, e anche allora solo in modo limitato. Se lei convive senza essere sposato con una partner o un partner, oppure se vive solo, questa persona, per quanto le sia vicina, non ha un simile diritto legale di rappresentanza per gli affari patrimoniali e giuridici; per i provvedimenti medici, un partner che vive con lei nella stessa economia domestica e la assiste può comunque avere un diritto di rappresentanza secondo l'ordine legale. Se i suoi interessi sono altrimenti minacciati e non esiste una valida previdenza, l'APMA deve intervenire, di regola con una curatela. Questo è un motivo importante per redigere un mandato precauzionale, proprio come coppia non sposata o come persona sola.
Come procedere
Comunichi all'ufficio dello stato civile di aver costituito un mandato precauzionale, e dove è depositato. L'ufficio lo iscrive, su richiesta, in una banca dati centrale, a cui l'Autorità di protezione degli adulti può accedere in caso di bisogno. Ciò non sostituisce la custodia accurata dell'originale stesso.
Scelga una persona di cui si fida e che possa assumere il compito sia dal punto di vista del tempo sia personalmente, e ne parli prima con lei. Designi anche una persona sostitutiva per il caso in cui la prima persona non sia idonea, non accetti il mandato o lo disdica in seguito. Può ripartire i compiti, per esempio attribuendo la cura della persona e la cura del patrimonio a persone diverse.
Se una formulazione nel mandato precauzionale è poco chiara, o se occorre completare un punto accessorio che lei non ha regolato, il mandatario può chiedere all'APMA un'interpretazione o un'integrazione. Descriva quindi i compiti nel modo più chiaro possibile: ciò risparmia in seguito questo passo al mandatario.
Faccia registrare sulla sua tessera di assicurato il fatto di aver costituito direttive del paziente e il luogo del deposito. Così, in caso di emergenza, l'équipe curante scopre rapidamente che esiste un documento e dove si trova. Dia inoltre una copia alla persona di fiducia da lei designata e al suo medico di famiglia.
Come procedere: elabori il testo, descriva chiaramente i compiti o i desideri medici, e discuta la bozza con la persona prevista. Utilizzi un modello riconosciuto, per esempio di un'autorità cantonale, di un'organizzazione specializzata o di un notaio, invece di iniziare da zero. Scriva, dati e firmi poi il mandato precauzionale a mano, oppure lo faccia costituire per atto pubblico; per le direttive del paziente basta un documento dattiloscritto, datato e firmato. Conservi l'originale a portata di mano, e dica alla famiglia e alle persone di fiducia dove si trova.
Verifichi periodicamente il suo documento esistente, per esempio ogni due o tre anni o dopo eventi importanti come un matrimonio, una separazione, un trasloco o una nuova diagnosi, e dati nuovamente una versione modificata. Informi i mandatari se vogliono continuare ad assumere il compito, e la sua famiglia che i documenti esistono e dove si trovano.
Diritto
Con due documenti lei può prendere precauzioni per il caso in cui diventi incapace di discernimento a causa di una malattia, di un incidente o di una demenza: con un mandato precauzionale stabilisce chi si occupa della sua persona e del suo patrimonio e la rappresenta nei rapporti giuridici. Con le direttive del paziente lei stabilisce a quali provvedimenti medici acconsente o non acconsente, e chi parla se necessario con i medici. Può redigere l'uno, l'altro o entrambi i documenti; essi si completano a vicenda.
Un mandato precauzionale può redigerlo solo finché è capace di agire: maggiorenne e capace di discernimento, cioè in grado di riconoscere la portata della sua decisione e di agire di conseguenza. Per le direttive del paziente basta la sola capacità di discernimento; la legge non prescrive a tal fine un'età minima. Determinante è sempre il momento in cui lei redige il documento. Se in seguito diventa incapace di discernimento, un documento validamente costituito resta comunque efficace.
Nel mandato precauzionale lei incarica una o più persone fisiche o giuridiche di occuparsi, in caso della sua incapacità di discernimento, della cura della sua persona o dei suoi interessi patrimoniali, oppure di rappresentarla nei rapporti giuridici. Deve descrivere i compiti che intende attribuire, e può impartire al mandatario istruzioni per l'adempimento di tali compiti.
Un mandato precauzionale è valido solo se lei lo scrive, data e firma interamente a mano dall'inizio alla fine, oppure se lo fa costituire per atto pubblico, cioè presso un notaio. Un documento scritto al computer e solo firmato non basta. Se la forma non è rispettata, il documento non vale come mandato precauzionale. Se contiene istruzioni su cure mediche ed è datato e firmato, queste possono però valere come direttive del paziente.
Il suo mandato precauzionale diventa efficace solo quando l'Autorità di protezione degli adulti (APMA) lo accerta. Se essa viene a sapere che qualcuno è diventato incapace di discernimento, si informa presso l'ufficio dello stato civile sull'esistenza di un mandato precauzionale. Se ve n'è uno, essa verifica se è stato validamente costituito, se l'incapacità di discernimento si è effettivamente verificata, se il mandatario è idoneo e se sono necessari ulteriori provvedimenti. Se il mandatario accetta il mandato, l'APMA lo rende attento ai suoi obblighi e gli rilascia un documento sui suoi poteri.
Il mandatario la rappresenta solo nell'ambito descritto dal mandato precauzionale, e deve svolgere i suoi compiti con diligenza, come richiedono le regole del diritto del mandato. Se deve occuparsi di un affare non compreso nel mandato precauzionale, o se in una faccenda ha interessi propri in contrasto con i suoi, deve avvisare senza indugio l'APMA. In caso di un simile conflitto d'interessi, i suoi poteri decadono per legge.
Se lei ricupera la capacità di discernimento, il mandato precauzionale si estingue per legge. Se ciò mettesse in pericolo i suoi interessi, il mandatario deve comunque continuare a svolgere i compiti attribuitigli, fino a quando lei possa di nuovo tutelare da sé i propri interessi. Gli affari che il mandatario compie prima di apprendere la fine del suo mandato restano per lei vincolanti, come se il mandato sussistesse ancora.
Nelle direttive del paziente lei stabilisce a quali provvedimenti medici acconsente e a quali no, in caso della sua incapacità di discernimento. Può anche designare una persona che, in caso della sua incapacità di discernimento, discuta i provvedimenti medici con il medico curante e decida in suo nome, e impartire istruzioni a questa persona. Anche qui può designare una persona sostitutiva.
Le direttive del paziente devono essere costituite in forma scritta, datate e firmate; a differenza del mandato precauzionale, non deve scriverle a mano, basta un modulo stampato e firmato.
Se lei è incapace di discernimento e non si sa se esistono direttive del paziente, il medico curante lo accerta sulla base della sua tessera di assicurato, salvo nei casi urgenti. Se esistono direttive del paziente, il medico deve attenervisi, a meno che non violino disposizioni legali o vi siano dubbi fondati che non poggino su una libera volontà o non corrispondano più alla sua volontà presumibile. Se il medico se ne discosta, deve annotarne i motivi nella cartella del paziente. Il fatto che il medico ritenga migliore un'altra cura non è un motivo per discostarsene. Lei può indicare nelle direttive del paziente anche a quali cure non acconsente.
Se lei non si è espresso in nessuna direttiva del paziente sulla cura prevista, il medico curante pianifica la cura insieme alla persona autorizzata a rappresentarla per i provvedimenti medici. Questa persona viene informata sui motivi, lo scopo, il genere, i rischi, gli effetti collaterali e i costi del provvedimento, nonché sulle alternative. Per quanto possibile, anche lei stesso viene coinvolto nella decisione, e il piano di cura viene costantemente adeguato.
Ogni persona a lei vicina può rivolgersi per scritto all'APMA se non si dà seguito alle sue direttive del paziente, se i suoi interessi come persona incapace di discernimento sono minacciati o non più tutelati, oppure se si fa valere che le direttive del paziente non poggiano sulla sua libera volontà. L'APMA verifica allora, come per il mandato precauzionale, se sia necessario un provvedimento dell'autorità.
Per il consenso ai provvedimenti medici vale un ordine legale, se lei è incapace di discernimento: in primo luogo la persona designata in direttive del paziente o in un mandato precauzionale, poi un curatore con un corrispondente diritto di rappresentanza, poi il suo coniuge o il suo partner registrato, se esiste una comunione domestica o un'assistenza personale regolare, poi una persona che convive con lei e la assiste regolarmente di persona, poi i suoi discendenti, poi i suoi genitori e infine i suoi fratelli e le sue sorelle, ciascuno se la assiste regolarmente e di persona. Se più persone hanno lo stesso diritto, il medico in buona fede può presumere che esse agiscano d'intesa tra loro. Se mancano istruzioni, la persona autorizzata a rappresentarla decide secondo la sua volontà presumibile e i suoi interessi.
Se lei conduce un'economia domestica comune con il suo coniuge o il suo partner registrato, oppure se questa persona le presta regolarmente e di persona assistenza, essa ha per legge un diritto di rappresentanza, se non esistono né un mandato precauzionale né una corrispondente curatela. Questo diritto copre gli atti giuridici di regola necessari per coprire il suo fabbisogno di mantenimento, l'amministrazione ordinaria del suo reddito e del resto del suo patrimonio, nonché, se necessario, l'apertura e l'evasione della posta. Per un'amministrazione patrimoniale straordinaria essa necessita inoltre del consenso dell'APMA, e anche in questo deve agire con diligenza. Se vi sono dubbi sull'adempimento dei presupposti, decide l'APMA. Se lei non desidera che il suo coniuge o il suo partner registrato la rappresenti in questo modo, designi in un mandato precauzionale un'altra persona. In tal caso questo diritto legale di rappresentanza non si applica.
Lei può revocare il suo mandato precauzionale in ogni momento, in una delle due forme previste per la sua costituzione, oppure distruggendo il documento. Se redige un nuovo documento senza revocare espressamente il precedente, il nuovo ne prende il posto, a meno che non si tratti indubbiamente solo di un'integrazione. Per le direttive del paziente vale per analogia la stessa regola: anche queste può modificarle o revocarle in ogni momento.
Costi
Se nel mandato precauzionale lei non regola personalmente se e come il mandatario venga retribuito, l'APMA fissa una retribuzione adeguata, se ciò è giustificato dall'ampiezza dei compiti o se simili prestazioni sono di regola retribuite. La retribuzione e le spese necessarie sono a suo carico. Se fa costituire il mandato precauzionale per atto pubblico, si aggiunge l'emolumento notarile, che varia da Cantone a Cantone; per un documento scritto a mano non è dovuto alcun emolumento notarile.
Consulenza
Se una persona a lei vicina è già diventata incapace di discernimento, essa stessa non può più costituire validamente né un mandato precauzionale né direttive del paziente; per questo sarebbero state necessarie la capacità di agire, rispettivamente di discernimento, al momento della costituzione. Verifichi anzitutto se esiste già un documento, per esempio tramite l'ufficio dello stato civile o un'annotazione sulla tessera di assicurato. Se esiste un valido mandato precauzionale, l'APMA deve accertarne l'efficacia. Se manca un documento, ogni persona vicina può rivolgersi per scritto all'APMA; questa verifica d'ufficio se sia necessaria una curatela o un altro provvedimento di protezione. Si faccia consigliare personalmente in questa situazione.
Si faccia consigliare personalmente se sono in gioco un patrimonio considerevole o immobili, se lei dirige un'azienda o vi partecipa, se vi sono conflitti in famiglia o con la persona di fiducia prevista, se sono interessati patrimonio o congiunti all'estero, oppure se una persona a lei vicina è già diventata incapace di discernimento. Anche se lei è incerto su come formulare esattamente i compiti o le istruzioni, un professionista può aiutarla.
Aiuto
Aiuto gratuito o a basso costo: l'Autorità di protezione degli adulti (APMA) del suo Cantone di domicilio informa su mandato precauzionale e direttive del paziente. Pro Senectute consiglia le persone anziane e i loro congiunti sulla previdenza personale e offre modelli di documenti. Molti Cantoni e Comuni gestiscono consultori o organizzano incontri informativi, e i notai informano sulla costituzione per atto pubblico.
Ambito
Il mandato precauzionale (CC 360–369) per la rappresentanza negli affari personali, finanziari e giuridici in caso di incapacità di discernimento, le direttive del paziente (CC 370–373) per le decisioni mediche, nonché la rappresentanza legale da parte di coniugi e partner registrati e la rappresentanza in caso di provvedimenti medici quando mancano tali documenti.
Non coperto: La previdenza per i figli minorenni, il ricovero a scopo di assistenza, il diritto successorio e testamentario, nonché i moduli e gli emolumenti cantonali nel dettaglio. Per questi esistono guide proprie oppure informazioni cantonali.
Fonti
- ZGB
Testi di legge verificati il 28 settembre 2026.